Le Castella (KR)
Le Castella (KR)

Comunicato stampa Lamezia Terme 17 marzo 2009

La situazione dell’Istituto Papa Giovanni XXIII di Serra d’Aiello si sta chiudendo nel peggiore dei modi.

Da questa mattina alle ore 6 l’Istituto Papa Giovanni XXIII è occupato dalle forze dell’ordine, ed è stata avviata la fase di sgombero.  Avevamo richiesto anni addietro, più volte, la chiusura dell’Istituto Papa Giovanni XXIII per le condizioni di degrado in cui si trovava.  Nonostante ciò negli ultimi due anni, dopo l’avvio delle indagini e il sequestro dell’istituto, molte cose sono cambiate. Sono stati intrapresi processi di de-istituzionalizzazione e, nonostante la struttura non avesse tutti i requisiti e vi fosse assenza di risorse economiche adeguate, la qualità della vita delle persone ricoverate è migliorata. Ad ogni modo, tutti eravamo convinti che il loro futuro non potesse essere lì.

Il processo di de-istituzionalizzazione puntava a costruire prospettive mirate che facessero intravedere una nuova realtà caratterizzata da ambienti accoglienti in cui ricreare delle serene relazioni. All’interno di questo contesto, con la nomina di amministratori di sostegno scelti, molti dei quali impegnati nel mondo del volontariato, le persone ricoverate che non avevano famiglia o tutori hanno ritrovato un supporto e un punto di riferimento importante.

Sulla base di questa esperienza è nata l’Associazione di Volontariato degli amministratori di sostegno, denominata “In direzione ostinata e contraria”, il cui impegno è quello di restituire dignità e diritti a chi per anni se li è visti negati.

Questa mattina, con un “golpe” che era nell’aria da più giorni, tutto ciò che è stato costruito, le speranze delle persone ricoverate e di coloro che si sono prodigati per un futuro migliore, si è sgretolato. E mentre le ambulanze trascinano via “come deportati” le persone ricoverate, fuori dal cancello gli amministratori di sostegno, i parenti e tutti quelli a cui sta a cuore la vita e il futuro di queste persone, assistono inermi; viene impedito loro di entrare, di avere un contatto, di dargli un supporto, di non farli sentire soli e abbandonati. Solo intorno alle 11 vengono loro aperte le porte dell’istituto, ma molte delle persone ricoverate sono già state portate via e non è dato sapere dove.

La Fish Calabria Onlus, le Associazioni di Persone con Disabilità e dei loro familiari, gridano indignati “Questa è violazione dei diritti umani!  E’ inconcepibile che nel 2009, a pochi giorni dalla ratifica della Convenzione Internazionale sui diritti delle persone con disabilità – ONU, persone con disabilità vengano umiliate in tal modo”.

La Fish Calabria denuncia il mancato coinvolgimento delle famiglie, degli amministratori di sostegno, dei tutori e delle persone stesse che sono in grado di poter scegliere, perché tale modalità di “sgombero” che non ha ascoltato nessuno ha violato i diritti umani e la dignità delle persone ricoverate.

Nunzia Coppedé - Presidente FISH Calabria Onlus

 

Per informazioni Nunzia Coppedé Cell. 3387844803, Fax 0968463568 E-mail fishc@fishcalabria.org

 

Lettera aperta Un punto di vista di part[...]
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